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Scheda libro

collana: Rossogiano

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Confessioni di un ribelle irlandese

Autore: Brendan Behan
Titolo: Confessioni di un ribelle irlandese

collana: Rossogiano

ISBN 978-88-625-1076-9
Pagine 384
Euro 17,50

Drammaturgo di successo, scandaloso protagonista delle cronache letterarie, militante dell’IRA, leggendario bevitore e inimitabile cantastorie, Brendan Behan ha avuto tutto in pochissimo tempo: il talento precoce, l’impegno politico, la galera, le polemiche, la fama e il declino. Queste sue Confessioni costituiscono un’autobiografia imprevedibile e picaresca, ricca di aneddoti, spacconate e avventure rocambolesche, il tutto innaffiato dalle immancabili pinte di scura e condito di ballate popolari e canzoni patriottiche. Tra pub e prigioni, cimiteri e bordelli, l’irrefrenabile Behan combatte una sua personalissima battaglia per la giustizia, non indietreggiando di fronte a nessuna sfida pur di rimanere fedele ai suoi ideali e mantenere alto il tasso alcolico. Dall’amata Dublino si sposta in lungo e in largo per l’Irlanda, fa frequenti viaggi clandestini in Inghilterra (dove è persona non gradita) e appena può corre a Parigi. Qui lo troviamo nei bistrò, in qualità di corrispondente dell’Irish Times, seduto a sorseggiare vino in compagnia di oscuri individui discutendo di probabili rivoluzioni e di logiche proletarie. Poi è imbianchino in Irlanda del Nord a pitturare i grandi fari che scrutano l’oceano, mentre nasconde bottiglie di whisky nella borsa degli attrezzi per portarle dal sud al nord dell’Irlanda, perché nel nord occupato dagli inglesi il whisky costa troppo. Seduto su un alto sgabello in un pub di Belfast, vestito da prete, concede assoluzioni in cambio di whisky, o somministra droghe eccitanti ai levrieri da corsa per guadagnarsi da vivere. Nelle sue pagine i ricordi si susseguono per improvvise associazioni mentali nello stile del racconto orale. Nasce così un libro diverso da ogni altro, di straordinaria vitalità ed esilarante inventiva, in cui la lotta per la libertà irlandese e gli esistenzialisti francesi vanno a braccetto con i più impenitenti e spudorati bevitori.

ordinabile a IBS

Un libro leggendario, pieno di vita e di eccessi, di storie e di passione. Bruciato sul rogo di Fahrenheit 451.

Uno scrittore sfrenato e maledetto, «cattolico anticlericale», «ateo diurno», scomparso a soli quarantuno anni, perché amava troppo la vita, e la bottiglia.

Una picaresca autobiografia piena di avventure, in cui la birra e il whisky scorrono come fiumi in piena e le vicende si susseguono senza respiro.

«Le altre persone hanno una nazionalità. Gli irlandesi e gli ebrei hanno delle psicosi».
Brendan Behan

«La cosa che un autore preferisce scrivere è la propria firma sul retro di un assegno».
Brendan Behan

«Il cuore più grande che abbia battuto in Irlanda negli ultimi quarant’anni».
Flann O’Brian

«Una torrentizia, lampeggiante storia di sé».
Claudio Gorlier

l'autore

Brendan Behan

Brendan Behan

Brendan Behan (1923-64) è nato a Dublino e ha vissuto prevalentemente in Irlanda. Inizia a scrivere nel 1956. È autore del romanzo autobiografico Borstal Boy (Ragazzo del Borstal, tradotto da Luciano Biancardi, Feltrinelli 1960), basato sulle sue esperienze in un carcere inglese, di due...